Nido d'Infanzia COLORADO

Logo Matilde Capello70

logo Liberamente70

Logo Life Care70

I geometri si servono di figure visibili e ragionano su di esse. Lo stesso si dice per tutte le figure che essi modellano o disegnano, di cui si servono come immagini, cercando di vedere come verità che non si possono vedere se non col pensiero. Platone
Tutto ciò che appare è apparenza di qualcosa di essenziale. R. De Monticelli
Il mio più grande desiderio è quello di predisporre un ambiente adatto, senza influenzare, così che il gioco del dipingere sia facile e possibile, curando ogni minimo particolare lasciando che qualche cosa accada senza pretendere nulla.
I bambini non imparano la scienza ma la inventano. Rousseau
La ragione non è niente senza l’immaginazione. Cartesio
There is a garden in every childhood, an enchanted place where colours are brighter, the air softer, and the morning more fragrant than ever again.” Elizabeth Lawrence

inglese al nido 11

Cosa significa essere bilingue?
Nel 1935, Bloomfield descriveva il soggetto bilingue come "colui che possiede e parla perfettamente due lingue"; oggi si riferisce definire il bilinguismo come la capacità di esprimersi in una seconda lingua aderendo fedelmente ai concetti e alle strutture che a tale lingua sono propri, anzichè parafrasando la lingua nativa.
Un individuo bilingue non dice la stessa cosa in due lingue, ma comprende il mondo e reagisce secondo due sistemi linguistici (e quindi mentali) diversi.

Deshays distingue due tipi di bilinguismo: coordinato (tipico di chi ha acquisito la seconda lingua insieme alla prima) e composto (tipico di chi apprende la seconda lingua dopo l'apprendimento della prima).
Nonostante la predisposizione strutturale il bilinguismo non è un'acquisizione scontata, ma frutto di un percorso intenzionale ed attivo da parte del bambino e dell'ambiente che lo circonda (prima avviene meglio è).
L'avvicinamento con la seconda lingua dovrebbe avvenire in modo implicito e naturale, all'interno di un ambiente stimolante e ricco di esperienze positive ed intense dal punto di vista emozionale.

Le tre fasi principali affinchè ciò avvenga sono:

  • ASCOLTO, un ascolto ripetuto di suoni e frequenze diverse rispetto alla proprio madre lingua.

  • COMPRENSIONE, attraverso il reiterato ascolto e l'associazione tra parole e oggetti, tra vocaboli e azioni o ancora tra termini e situazioni, si sviluppa la comprensione di una lingua fino a quel momento sconosciuta.

  • PRODUZIONE, avviene in seguito ad un prolungato ascolto e allo sviluppo di una parziale capacità di comprensione, il soggetto è potenzialmente pronto ad iniziare la produzione; tuttavia, egli inizierà a parlare solo quando si troverà in situazioni di necessità.

Educando l'orecchio a percepire una gamma di suoni più ampia lo si predispone a ricevere le frequenze richieste dalla nuova lingua.

Perchè l'inglese già al Nido?

Perchè il bilinguismo comporta un'apertura mentale e una maggiore facilità di apprendimento e di concentrazione, stimola la fantasia e la creazione. Perchè i bambini ampliano il loro mondo sonoro e fonetico, sono completamente in grado di riconoscere ed emettere suoni che non appartengono alla loro lingua. Perchè l'età di acquisizione nell'apprendimento delle lingue gioca un ruolo fondamentale; perché  un'altra lingua non crea confusione al bambino che deve ancora iniziare  a parlare;  perché è più semplice imparare una seconda lingua  divertendosi.

"Il cervello del bambino è come una scacchiera. all'inizio qualsiasi partita è teoricamente possibile, qualunque mossa brillante è ipotizzabile. Poi, quando si cominciano a muovere i pezzi, le combinazioni iniziali via via diminuiscono e il gioco comincia a strutturarsi in un certo modo" Piero Angela 1981

Altri fattori che influiscono fortemente sull'apprendimento delle lingue sono: gli aspetti emotivi, relazionali e motivazionali. Ogni momento della giornata può essere stimolo per giocare con la nuova lingua.

La relazione rappresenta il veicolo attraverso il quale si sostanzia l'apprendimento è caratterizzata da un rapporto sereno e stimolante tra i soggetti e da dinamiche progettate accuratamente: una relaziona significativa coinvolgente, basata sul confronto e sul dialogo, sulla fiducia e sulla partecipazione, promotrice di una buona autostima nel soggetto. Come sottolinea Paolo Iotti la presenza dell'aspetto motivazionale nel processo di apprendimento è fondamentale, con  particolare riferimento alla seconda lingua: "per utilizzare con successo una seconda lingua, senza necessariamente saperne pronunciare perfettamente tutti i suoni, basta voler comunicare" Iotti.

Anche per l'educatore una relazione significativa è necessaria per permettere una comunicazione efficace, in grado di promuovere nel bambino la volontà di potersi esprimere, in questo caso, con una seconda lingua.

Il reale scopo del  progetto bilingue è quello di promuovere l'utilizzo automatico e naturale di una seconda lingua. L'idea è quella di dotare i bambini di un bagaglio di esperienze e competenze che permetta loro di sentirsi " a casa, ovunque". Attraverso l'insegnamento di una seconda lingua si intende inoltre fornire al bambino la possibilità di ragionare sugli aspetti costitutivi di quel codice: sintassi, semantica e pragmatica.

Il gruppo che lavora al progetto "At home everywhere" ha preso in analisi alcuni importanti elementi: tempi, spazi e luoghi che i bambini vivono quotidianamente; abitudini, modalità relazionali e stili comunicativi; situazioni familiari, organizzazione e utilizzo del tempo al Nido e  a casa. L'analisi ha sottolineato la necessità di valorizzare: il ruolo della scuola, la famiglia, le risorse esistenti, le nuove possibilità tecnologiche.

In questo percorso formativo i bambini si accostano alla comprensione della nuova lingua spinti dalla necessità di partecipare ai giochi che l'educatore propone in inglese. La lingua straniera viene trasmessa come una naturale espressione del pensiero e dell'azione.

Il vero obiettivo è quello di indirizzare i bambini all'inglese nella stessa maniera in cui loro stessi apprendono la loro lingua madre; utilizzando il gioco come sistema di apprendimento, il bambino imparerà l'inglese naturalmente. Al fine che si verifichi ciò, si è cercato di creare esperienze educative che coinvolgano il bambino durante l'intera giornata al nido (dal momento dell'accoglienza al momento del pranzo) oltre che alla costruzione di strumenti idonei per un percorso di avvicinamento alla lingua inglese.

  • Gli ALBI ILLUSTRATI che utilizzano strategie narrative supportate da musiche e canzoni che sostengono l'acquisizione di vocaboli fondamentali per iniziare la comprensione della nuova lingua.
  • SONGBOOK, una raccolta di canzoni create per essere divertenti, ballabili e mimabili; tutto al fine di aiutare i bambini a memorizzare e apprendere la lingua inglese divertendosi.
  • VIDEO PROJECTION, il formato digitale, ideale per video proiezioni a grande schermo, si è rivelato ottimo per raccontare le storie ad un gruppo di bambini. Immagini chiare ed efficaci fanno da supporto alla narrazione dell'educatore, dell'esperto e/o dell'audiolibro.
  • PANNELLATURE (attacca/stacca) sono solitamente utilizzate per racconti in cui i bambini hanno un ruolo attivo.
  • PORTALE, sul quale le famiglie hanno a disposizione gli sfogli con la descrizione dell'esperienze svolte in sezione e i link che rimandano ai materiali per l'allenamento a casa.

Una progettualità flessibile alla base dell'operato degli educatori che devono saper cogliere, sulla scia degli interessi e dell'età dei bambini, quali attività e strategie siano più funzionali a sostenere i meccanismi d'apprendimento.

Da qui si  comprende la necessità di disporre di una formazione specifica sulla prima infanzia. L'educatore esperto, infatti, deve comprendere la necessità del singolo bambino sapendosi inserire in un contesto già caratterizzato.

Per questo motivo, insistiamo sulla formazione pedagogica adeguata, attraverso incontri formativi strutturati con esperti in lingua, oltre che alle periodiche ricognizioni, affinché anche le educatrici di sezione possano dedicare nel quotidiano un tempo per la lingua inglese. Tutto ciò deve essere abbinato alla competenza linguistica, poiché quest'ultima da sola non è sufficiente a garantire l'efficacia dell'intervento educativo.

Graf sostiene "il bilinguismo infantile rappresenta contemporaneamente una chance e una sfida, e ogni figura che interviene nel processo di apprendimento (famiglia e nido) deve assumersene la responsabilità, congiuntamente con le istituzioni".

Appropriarsi di più lingue fin dalla prima infanzia rappresenta, quindi, non più solo un fatto di comodità comunicativa, ma una vera opportunità che permette al soggetto di essere cognitivamente stimolato. Se è vero che le lingue portano con sè ciò che si può o ciò che si deve esprimere, è evidente come sia indispensabile aprire le menti a più frontiere.

Graf afferma che "l'educazione bilingue rappresenta la strada necessaria da percorrere per un'educazione in Europa e per l'Europa".

Tutti i bambini sono idonei all'apprendimento di una seconda lingua.

BILINGUISMO3

PROGETTI3

CUCINA5

COMUNITA3

Nido d'infanzia Colorado
Via Traversa San Giorgio, 16
41012 Carpi (Mo)

Tel: 059 664174
e-mail: nidocolorado@gmail.com
P.Iva 02513170361

Privacy Policy - Cookie Policy